Policastro vacanze


Vai ai contenuti

Un po di storia

"Il fascino di Policastro, gioiello Bussentino di Santa Marina, è di immediata, solare evidenza. Una breccia, una lacerazione nell'inerte orizzonte quotidiano, rappresenta questo angolo di terra enotria, poi greca e romana, nei cui vicoli ancora si aggirano fantasmi bizantini, arabi e normanni. Le colline che da Santa Marina digradano dolcemente verso la costa, avvolgono il borgo antico in una cornice di rara intensità cromatica."
Felice Cesarino


Il nome Policastro Bussentino deriva da Buxentum colonia Romana, fondata nel 194 A.C. sorta sullo stesso sito, lungo la foce del fiume Bussento, dove era già stata fondata una colonia Greca detta Pixous o Pixunte nel 471 A.C.
Buxentum o Pixous hanno un unico significato: Bosso, un nome derivato da un albero sempre verde che cresceva nella zona di Policastro al tempo della sua fondazione. Distrutta e ricostruita per ben dieci volte, diventa Policastro quando in pieno medioevo fu cinta di solide mura per sopravvivere e proteggersi, fino a divenire rifugio dei garibaldini.

Del glorioso e ricco passato storico della antica Pixous rivivono oggi antichi resti di mura, una strada romana e il suggestivo castello del 1397 che, dall'alto del suo memore passato, risplende sull'altura parlando di popoli e storia.

La cattedrale e l'attiguo antico campanile, svettano imponenti nel cuore del centro storico. Dichiarato monumento nazionale nel 1925, il duomo propone la sua anima artistica in una sapiente miscela di materiali antichi che la rivestono e, che incorniciano i preziosi decori interni (del soffitto, della navata, della maioliche) creando nell'impatto visivo giochi di colore ed armonici contrasti. Suggestiva è la cripta del VI secolo dove ordine e misura infrangono in modo soave da forza delle vetuste colonne di spoglio, dove si conservano una Pietà di scuola Senese ed un Paliotto.

Il fiume Bussento dalla storia millenaria risplende come fiore all'occhiello nell'insieme del paesaggio policromo e multiforme. La natura incontaminata rasserena lo spirito e dà al turista la possibilità di ritrovare se stesso attraverso attività creative e salutari, come passeggiate a piedi o in bicicletta, escursioni a cavallo e gite in canoa.
La costa mista digrada nell'azzurro del mare, le spiagge a tratti sabbiose, a tratti ciottolate e rocciose accolgono la vista suggestiva dei pescherecci che rientrano dalla loro quotidiana immersione nel mare, nell'antico mestiere di nasse, di reti e di barche, intitolate ai santi protettori. Le loro parate, le processioni, il loro ritorno al porto e la vita stessa di quella gente che del mare vive e fa vivere, danno animo al recupero di tradizioni folcloristiche e religiose nonché di eccellenti pescati che si ritrovano in molti piatti tipici del posto


Policastro vacanze - Policastro Bussentino (Salerno) | ogb1236@virgilio.it

Torna ai contenuti | Torna al menu