IL PROGRAMMA

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P R E M E S S A:

L’affetto per la nostra terra è stato il collante che ci ha uniti e riuniti.

Chi l’ha dimostrato, quell’affetto, restando imperterrito ad abitare e vivere  il Paese, chi l’ha dimostrato ritornando sovente al “suo” Paese, con tristezza pensando al momento di lasciare nuovamente affetti, casa, amici.

         La mancanza di lavoro ha svuotato non solo il Paese, ma il cuore di chi è partito e di chi è rimasto.

         Niente, purtroppo, si è fatto per tentare, almeno tentare, di creare possibilità di sviluppo economico, vane promesse.

         Si è fatto credere e sperare nel turismo.

         Credere e sperare.

         Sperare.

         Credere ora è difficile.     

         Sperare nessuno lo fa più.

         Noi vogliamo poter far nuovamente tornare a credere nella Cosa Pubblica tentando di  realizzare quello che gli altri hanno promesso   per lasciare poi il posto alla illusione.

         Due antiquarium, si parla di un terzo, un sito archeologico, soprattutto aria sana e pulita; questi sono gli elementi trainanti del nostro Paese

         Ma a cosa servono gli antiquarium, se non producono benessere e ricchezza? ...... e ci vogliono i volontari a titolo gratuito per assicurare la guardiania?

         A cosa serve investire in pubblicità per un sito archeologico senza le strutture ricettive?

         Gente che passa. Non è Turismo quello che finora è stato proposto.

         Strade…. Piazze .. Vie fatte e rifatte, che hanno fatto transitare fiumi di denaro ma che non hanno occupato manodopera locale.

         Una strada importante, quella che collega Roccagloriosa al Poliambulatorio di Castel Ruggero, più volte promessa (da quando? 5, 10, 15 anni?) mai realizzata, forse perché utile…

         Noi vogliamo farvi credere nella speranza illusoria che altri vi hanno offerto.

Vogliamo cominciare il nostro rapporto con voi nel  darvi subito le cose utili, semplici, immediate.

         Cittadini di Acquavena noi vi vogliamo dare lo  sportello di Anagrafe, per non dover più dire GRAZIE per un certificato.

         Economicizzare sulla pubblica illuminazione mediante energie alternative, rendere più pulito e sicuro il Paese, garantire assistenza agli anziani, infondere fiducia ai giovani, tentare di farli rimanere qui con noi con voi,

         Tutto qui?

         No !

il resto segue, se Voi ci assisterete, ci aiuterete in quel percorso che vorremo fare con Voi nei prossimi 5 anni.

         Aiutiamoci  reciprocamente affinchè i nostri figli rimangano con noi.

         A noi aiutarVi. A Voi aiutarci.

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LA STESURA DI UN PROGRAMMA TESO A REALIZZARE INTERVENTI UTILI ALLA COLLETTIVITA' NASCE SENTITE E' VISSUTE LE NECESSITA' E LE  REALTA' LOCALI.

 PER OPERARE BENE E IN MODO GIUSTO OCCORRE ANCHE E' SOPRATUTTO  FARE TESORO DELLE ESPERIENZE DEGLI ALTRI, QUINDI VAGLIARE, ESAMINARE QUEL CHE DI BUONO O SBAGLIATO GLI ALTRI HANNO FATTO PRIMA DI NOI, IN QUALUNQUE LUOGO - CITTA' O PAESE - IN MODO PARTICOLARE CIO' CHE ALTRI HANNO SPERIMENTATO E POI REALIZZATO, NOI NON SIAMO PRESUNTUOSI.

IL  PROGRAMMA, PERTANTO, OLTRE ALLE NECESSITA' E ALLE ESIGENZE NOTE LOCALMENTE, E' STATO INTEGRATO DALLE PIU' BELLE ED UTILI IDEE DEGLI ALTRI ADATTANDOLE AI BISOGNI  DEL NOSTRO PAESE, DEL NOSTRO VIVERE QUOTIDIANO. E' STATO FATTO TESORO ANCHE DELLA VESTE GRAFICA DI ALTRI, PERCHE' PIACEVOLE E LEGGIBILE, UTILIZZANDO SPESSO GLI STESSI TERMINI PERCHE' CHIARI ED UNIVOCI, MA SOPRATTUTTO PERCHE' PARTE DI QUELLE IDEE - REALIZZABILI ED INDISPENSABILI-  SI ADATTANO ARMONIOSAMENTE ALLE NOSTRE ESIGENZE LOCALI, E LE REALIZZEREMO O LE FAREMO REALIZZARE.

PROGRAMMA DEL CANDIDATO A SINDACO

PREDISPOSTO SULLA SCORTA DI ESPERIENZE PERSONALI 

 E DI QUELLE PROPOSTE IN ALTRI PROGRAMMI

 

PREMESSA

Il programma di seguito esposto,frutto dell'esperienza maturata in oltre 30 anni di vita amministrativa nel proprio Paese nonché di quella degli altri componenti della lista e di quella  “rubata” ad altri Esperti del settore,  si prefigge di individuare le strategie e gli interventi che si ritengono opportuni e necessari affinché Roccagloriosa persegua nel prossimo quinquennio un sentiero di sviluppo che la porti su livelli crescenti di ricchezza economica,morale,culturale e spirituale. 

ll programma si ispira  ai principi di:

- compartecipazione dei Cittadini alla vita amministrativa del Paese;

- massima solidarietà per i soggetti in difficoltà;

- competitività del sistema economico teso ad uno sviluppo equilibrato ed appropriato;

- promozione di alleanze con altri Enti

- migliorare la qualità della vita della comunità;

- promuovere la rappresentativa di una società civile fondata sulla famiglia ed ispirata a spirito di solidarietà atto a non  lasciare “indietro nessuno”, perché tutti anno il diritto/dovere di compartecipare alla vita della nostra comunità con pari  dignità ed opportunità.

Roccagloriosa deve essere quel Paese dove troveranno spazio i giovani ,i laureati e non, come ad esempio ingegneri e  professionisti, uomini e  donne d'arte e cultura. Promuovendo un apparato produttivo artigianale tendente ad essere industriale ,incentivando il comparto turistico e commerciale.

Roccagloriosa vuole superare quei limiti imposti dalla  propria dimensione, proponendosi  come centro di attrazione provinciale e perché no regionale.

Un Paese  a misura d'uomo,attento alle problematiche ambientali e ad una regolamentazione del  traffico veicolare.

Un Paese intenzionato a migliorare il proprio futuro,ma orgoglioso delle proprie radici e della sua storia .

Un Paese legato ai valori della pace, della non violenza e della convivenza tra i cittadini. 

Aree tematiche del programma.

Parte I

PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA DEL PAESE.

1.1 PRINCIPI ISPIRATORI

L’azione amministrativa sarà sempre ispirata al principio di partecipazione della Cittadinanza tutta alla vita amministrativa del Comune.

L'Amministrazione si attiverà in maniera tale che il dialogo con la Cittadinanza sia prioritario;tesa quindi ad informare e condividere  le politiche e gli investimenti attivati e realizzati. 

1.2 IL RUOLO DELLA FRAZIONE

Il ruolo ed il lavoro della Frazione  andrà valorizzato  e stimolato invitando alla partecipazione diretta ed all'ascolto dei  Cittadini.  Dovranno essergli riservati specifici  ambiti d'azione sul proprio territorio in relazione alle opere d'interesse locale.

Sarà  attivato il Consiglio di Frazione tramite elezione locale dei propri rappresentanti,i quali nomineranno il Presidente della Frazione, che sarà uno strumento nuovo ed operativo per coniugare le politiche   di programmazione comunale con gli interventi eventualmente proposti dalla frazione.

Sarà adottato un  regolamento con il quale verrà definito ed intensificato il collegamento tra Consiglio comunale e Frazione. 

1.3 IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI

L’Amministrazione comunale sosterrà la formazione di associazioni Cittadine (attualmente inesistenti) che dovranno costituire un valore irrinunciabile nel campo del volontariato e della cultura,ed in ogni aspetto della vita associativa della Comunità. L'Amministrazione  dovrà regolamentare le Stesse e collaborare anche economicamente nelle loro iniziative. 

1.4 AL SERVIZIO DELLA COMUNITA'

La Comunità di Roccagloriosa dovrà esser sempre considerata referente di ogni azione politica/sociale intrapresa, garantendo ad essa il diritto all'informazione e all'interazione con l'Amministrazione. 

Parte II

LE POLITICHE SOCIALI LA PERSONA - LA FAMIGLIA – LA COMUNITÀ

2.1 PRINCIPI ISPIRATORI

La crisi demografica che caratterizza il nostro Paese richiede un' adeguamento delle politiche sociali.

Occorre quindi rispondere a bisogni nuovi ;di salute ,legati soprattutto alla non autosufficienza, instaurare la catena intergenerazionale,tentare di promuovere la crescita demografica, valorizzare il ruolo della famiglia e delle donne, contrastare le forme di  povertà, gestire il fenomeno immigratorio con l'integrazione multietnica e multiculturale, nel rispetto dei valori di ognuno.

Attuazione delle politiche sociali :

sviluppare un modello di politiche sociali secondo le direttive nazionali ed internazionali.

promuovere la tutela ed il benessere  della persona  sia in termini di autonomia,che in termini d'inclusione e prevenzione sociale.

attivare forme di intervento tese a favorire l'autonomia e la permanenza nel proprio domicilio di persone disabili ed anziane.

promuovere e attuare interventi di prevenzione del disagio personale.

sostenere i minori in situazioni di disagio tramite aiuti al nucleo famigliare con interventi idonei.

attivare politiche a favore della popolazione giovanile mediante corsi di formazione professionale.

 Favorire la conoscenza e la fruizione dei servizi;

Attivazione di centri sociali come promozione si socializzazione rivolta principalmente agli anziani per favorire l'aggregazione.

Coinvolgimento degli anziani per il recupero della cultura e della tradizione orale e scritta della musica,canti etc..del nostro Paese.

 Le politiche sociali vengono proposte distinguendo tre funzioni:

a) le funzioni sociali in cui il il Comune interviene a sostegno delle relazioni che dei soggetti deboli,fornendo l'erogazione dei servizi necessari.

b) le funzioni assistenziali :il Comune si prende cura della persona, della famiglia ed attua le azioni necessarie aii bisogni.

c) i servizi sanitari – diritto alla salute.

 2.2 LE FUNZIONI SOCIALI

L’Amministrazione dovrà attuare un modello di programmazione delle politiche sociali fondato su concetto di responsabilità sociale atto a  coinvolgere gli interessati nella pianificazione delle attività.

Particolare attenzione sarà posta nei confronti della popolazione giovanile,proponendo l'apertura di un centro giovani,la valorizzazione degli oratori e di eventuali spazi disponibili presso le parrocchie ,sostenendo le Stesse con economie del pubblico ,con il volontariato,con associazioni senza scopo di lucro,con l'aiuto essenziale delle famiglie e il coinvolgimento diretto dei giovani.

Ci si adopererà per promuover  l’apertura del primo vero centro di ascolto per il disagio psichico .

2.3 LE FUNZIONI ASSISTENZIALI

Le funzioni assistenziali dell’Amministrazione costituiscono sicuramente uno degli aspetti in cui il Comune  non si è speso,per le quali si intende ottenere risultati validi .

L’obiettivo che vogliamo proporre è  massimizzare l’intervento attraverso l'utilizzo di vari soggetti(ASL;ASSOCIAZIONI NO PROFIT;VOLONTARIATO)in grado di garantire i servizi ai Cittadini di Rocca ed alla frazione Acquavena.

Dovranno essere pertanto istituiti:

 servizi domiciliari per la cura ed i sostegno della persona

 progetti  per la formazione dei componenti della famiglia dediti alla cura della non autosufficenza

gli interventi per rendere accessibile e sicura l’abitazione in particolare in presenza nel nucleo famigliare di ultra sessantacinquenni o di disabili;

la diffusione del servizio di telesoccorso;

la realizzazione di edilizia abitativa dedicata alle esigenze particolari imposte dagli stati di bisogno;

l’Assistenza Domiciliare Integrata estesa ad altre patologie;

le cure palliative domiciliari per i malati terminali e per malati gravi da altre patologie;

i centri per favorire la socializzazione al di fuori del nucleo famigliare,valorizzando al contempo la permanenza in famiglia nel tempo residuo:

centri diurni per minori,anziani e malati di Alzhaimer;

Dovranno pertanto trovare sostegno e sviluppo di esaustività, progetti:

a sostegno dei minori e alle relative famiglie attraverso specifici programmi come ad esempio i “centri aperti”

a sostegno di minori stranieri non accompagnati;

a sostegno delle famiglie con situazioni interne di conflitto;

a sostegno delle famiglie attraverso i servizi del Consultorio Famigliare;

a sostegno delle persone autistiche;

a sostegno di minori ed adulti con deficit neuro – psichici;

a sostegno degli emarginati e delle persone senza fissa dimora;

a sostegno delle donne in difficoltà;

a sostegno dell’accoglienza e dell’integrazione degli stranieri che vivono in Paese;

a sostegno del bisogno “casa” con un “Patto di Garanzia” tra ente pubblico e proprietari di abitazioni disponibili ad allocarle con specifiche garanzie;

 Dovrà essere dato massimo impegno al potenziamento ed alla diversificazione degli orari degli asili nido anche in collaborazioni con associazioni di volontariato,per rispondere adeguatamente alle necessità delle famiglie offrendo non solo qualità ma riducendo anche l'impatto economico che grave sulle famiglie.

Creazione di ludoteche o favorirne l'istituzione,specialmente nel periodo estivo in concomitanza dell'intensificazione dell'attività turistica stagionale.

 2.4 I SERVIZI SANITARI

Purtroppo l’unico servizio sanitario in loco é la guardia medica., che si ritrova ad erogare servizi sanitari ad un bacino di utenza di dimensioni notevoli nel periodo estivo  per il  consistente afflusso turistico che caratterizza le nostre zone. Per tali ragioni vanno contrastate le scelte di eliminazione di questo servizio più volte paventate. 

PARTE III :

LE POLITICHE FORMATIVE : EDUCAZIONE E FORMAZIONE CONTINUA

3.1 PRINCIPI ISPIRATORI

Il contesto sociale, economico e culturale di Roccagloriosa si è andato rapidamente trasformando , tanto che non vi è problema o fenomeno che possa fare a meno di un approccio educativo .” L’istruzione e la formazione diventeranno sempre più i principali vettori di identificazione, di appartenenza, di promozione sociale e di sviluppo personale ; l’istruzione e la formazione appaiono come l’ultima possibilità di rimedio al problema dell’occupazione “, queste sono le parole che introducono un recente studio dell’Unione Europea sullo stato dell’istruzione e della formazione dei paesi europei . In un contesto di grandi cambiamenti le scuole conservano tuttavia un ruolo centrale sia come punti di aggregazione sociale, sia come centri di produzione di saperi e di competenze, cui la società continua a rivolgersi con attese e speranze.

Educazione e formazione non sono parole di scarso contenuto pratico, perché i servizi all’istruzione ed alla formazione sono di fatto collegati ai bisogni più profondi del Paese. E’ dunque preciso dovere di una amministrazione lungimirante sostenere attraverso buoni servizi educativi e formativi la vita quotidiana di uomini e donne, madri e padri, giovani, bambini, nuovi cittadini e nuove cittadine.

3.2 I SERVIZI EDUCATIVI

Mettere a disposizione della comunità educante , in orari extrascolastici, gli spazi degli edifici scolastici ed educativi perché possano diventare luoghi di incontro e di dialogo tra generazioni

Procedere con la ristrutturazione e la manutenzione attenta del patrimonio pubblico degli edifici scolastici , dagli Asili Nido alle Scuole d’Infanzia, dalle Scuole elementari alle scuole medie

Intervenire,nell’ottica della sussidiarietà e della integrazione dei servizi , a sostegno delle necessità di ogni comunità educante

3.3 I SERVIZI FORMATIVI

Roccagloriosa è un Paese povero non solo di scuole, ma anche di enti ed associazioni che raccolgano persone di diversa età, condizione, esperienza e cultura. Pertanto,dovrà essere attuato lo sforzo necessario per:

Attuare un  progetto della Consulta comunale dei bambini e delle bambine

Attuare progetti di - educazione motoria , in particolare nelle scuole elementari

- educazione stradale

- educazione alla legalità

- educazione alla salute

- educazione ambientale

 - educazione alle pari opportunità

- educazione alla pace ed alla solidarietà

- formazione della coscienza europea

- educazione alla multiculturalità

- educazione alla bellezza

- educazione alla sicurezza

- orientamento scolastico

- formazione professionale

Sostenere i progetti di autoformazione e formazione di genitori , insegnanti e studenti

tramite nuove modalità di rapporto

Sostenere i progetti di autoformazione e formazione della popolazione femminile

Attivare i progetti di formazione del personale comunale

Attivare un progetto per la formazione musicale,non esistendo scuole e associazioni nel territorio cittadino.

 3.4 ROCCAGLORIOSA PAESE DELLA CONOSCENZA

Ogni Amministrazione può chiedersi se investire in formazione sia una proposta debole o vincente. Siamo convinti che è un investimento sicuro, sia sotto il profilo sociale che culturale promuovere nel Comune,Master  promossi dallo stesso Comune e/o dalle scuole.

 Promuovere e sostenere Master e proposte formative nuove ed innovative nel campo della ingegneria delle organizzazioni della informatica e della tecnologia avanzata della qualità e della sicurezza del lavoro dell’area educativa dell’area neuropsicologica dell’area artistica e culturale

 Parte IV

IL GOVERNO DELL’ECONOMIA

4.1 PRINCIPI ISPIRATORI.

I principi ispiratori della politica economica che si propongono per il  Paese sono:

a) il sostegno al sistema economico attraverso la creazione di opportunità di investimento;

b) Roccagloriosa Paese produttivo e Paese turistica;

 1) Sostegno al sistema economico attraverso la creazione di opportunità di

investimento

Il  Comune deve proporsi al Paese come  interlocutore attivo  alla promozione degli investimenti privati in economia .

Questa azione dovrà esprimersi in via indiretta  favorendo il dialogo degli imprenditori con altre realtà economiche.

L’Amministrazione comunale può e deve essere promotore delle opportunità e  dello sviluppo del proprio territorio,invogliando  artigiani,imprenditori ed aziende, anche esterni,ad investire nel nostro Comune.

Realizzazione di un mercato coperto in un sito adeguato.

Favorire l'imprenditoria giovanile.

2) Roccagloriosa Paese turistico e Paese produttivo;

L’artigianato  ed il turismo culturale ed ambientale dovranno continuare a costituire  uno dei pilastri più importanti dell’economia Rocchitana.

4.2 I FATTORI DI COMPETITIVITÀ

I fattori di competitività su cui Roccagloriosa deve puntare per   rilanciare il proprio sistema produttivo sono la qualità    dell’offerta di lavoro,e la qualità dell’offerta pubblica rivolta al sistema produttivo.

I fattori di competitività per promuovere e lanciare il proprio comparto turistico – commerciale sono il sistema della cultura e dell’arte, la qualità delle relazioni umane e la qualità dei luoghi.

IL SISTEMA PRODUTTIVO

1. La tecnologia. 

Non esistendo in loco aziende che facciano uso di tecnologie innovative, la qual cosa penalizza fortemente l'economia locale,il Comune provvederà  invitando le aziende leaders nei settori interessati a proporsi a Roccagloriosa, ed alle quali il Comune offrirà garanzie di sostegno, riducendo il cuneo economico verso di esse.

 2. La qualità dell’offerta pubblica. 

L’Amministrazione comunale deve proporsi quale primo alleato dell’impresa, ponendosi come obiettivo lo snellimento e la semplificazione delle procedure burocratico-amministrative.

L’organizzazione dei servizi comunali dovrà pertanto essere riparametrata anche in funzione della capacità di servire le imprese e soddisfare i bisogni dei propri cittadini.

L’istituzione IMMEDIATA dello sportello anagrafico nella frazione Acquavena sarà una importante occasione per riorganizzare la struttura comunale reimpostando alcuni servizi su scala più ampia. 

IL COMPARTO TURISTICO – COMMERCIALE

La presenza del sito archeologico, dei vari antiquarium e di associazioni culturali (purtroppo ristrette a pochi addetti ai lavori e non di questo Paese) costituiscono una realtà che va  ulteriormente valorizzata attraverso progetti che li mettano in relazione  con il comparto commerciale e turistico del Paese e del territorio circostante. Il progetto di valorizzazione del centro storico  deturpato oltre ogni immaginazione,   da sottoscrivere  in un protocollo di intesa tra amministrazione comunale e operatori economici cittadini è prioritario .Dovrà essere costituito il soggetto gestore di tale progetto, dove il ruolo dell’attività economica privata assume un importanza  fondamentale.

Si prende atto che la grande distribuzione commerciale soddisfa ampiamente la domanda del consumatore ed un suo ulteriore sviluppo penalizzerebbe la rete commerciale ed in particolare quella del centro storico. Rimane rilevante il ruolo che comporterebbe la nascita di una  azienda per il turismo alla quale si dovrebbe attribuire in primo luogo quello della commercializzazione dovrà stabilire relazioni forti e produttive con i soggetti dell’economia e del patrimonio culturale Rocchitano. Dovranno essere sviluppati anche  progetti come ad esempio la partecipazione ad un  circuito dei  piccole PAESI  Cilentani  al quale Roccagloriosa, come promotore, può sicuramente ambire ad essere leader.

Va favorita la crescita della capacità ricettiva attraverso il sostegno alla realizzazione di strutture alberghiere e ricettive, mai considerate delle amministrazioni. 

1. La Cultura e l’arte

Roccagloriosa deve essere in grado di utilizzare al meglio le potenzialità offerte dalla Storia di cui è custode proponendosi quale luogo di produzione di eventi culturali in grado di attrarre non solo gli esperti del settore ma anche quell’immenso popolo di appassionati che vive d’arte e di cultura. 

2. La Qualità delle relazioni

Roccagloriosa deve potersi proporre quale luogo privilegiato per gli interscambi culturali, per il dialogo tra i paesi limitrofi, per la valorizzazione della spiritualità dell’uomo.

L’amministrazione comunale collaborerà attivamente per promuovere questi progetti.

3. La qualità dei luoghi

La valorizzazione del patrimonio urbanistico ed architettonico del centro storico di Roccagloriosa non può più attendere oltre, perché costituisce centro di attrazione unico e complementare al  sito archeologico che può cambiare il volto al  Paese, già troppo deturpato da scellerate operazioni di “riammodernamento”, volute stranamente dall' amministrazione .

Importanti saranno in quest’ottica ulteriori ed oculati interventi di arredo urbano.

Obiettivi saranno anche il miglioramento e la valorizzazione del patrimonio architettonico e dei nuclei storici presenti sia al capoluogo che alla  frazione per collegarli tra loro e con il centro cittadino.

La realizzazione di un efficiente sistema viario di accesso e di parcheggio costituisce il presupposto perché Roccagloriosa diventi Paese accogliente e a misura di pedone.

Nel contesto della valorizzazione del patrimonio urbanistico e storico l’introduzione nella toponomastica di antiche denominazioni per vie e piazze del Paese è elemento di interesse, da tempo ignorate.

La qualità dell’ambiente costituisce una risorsa anche dal punto di vista economico. 

4.3 INDUSTRIA

Roccagloriosa deve poter promuovere in collaborazione con la Provincia una politica di sostegno alle imprese produttive che si distingua in funzione anche degli aspetti occupazionali ad esse connessi.

Dovranno essere condivisi due indirizzi di fondo:

a) una politica di medio lungo periodo tesa a localizzare sul territorio nuove iniziative ad alto contenuto tecnologico;

b) una politica di breve periodo tesa a reperire le attività sostitutive, di imprese che cesseranno la loro attività, in grado di produrre una domanda di lavoro coerente con quella offerta dai lavoratori e dalle lavoratrici espulsi dai processi produttivi.

In quest’ottica dovrà essere promossa un’azione di razionalizzazione delle aree destinate ad attività produttiva creando una zona industriale, possibilità oggigiorno offerta della felice collocazione del Pese grazie alla strada Cilentana, consentendo anche realizzazione di appositi condomini per le imprese che vorranno investire in Roccagloriosa .

L’insediamento sul territorio comunale di nuove aziende   con  vocazioni produttive locali ed in collegamento con  le imprese  locali in modo da consentire  trasferimento tecnologico e rilanciarne la competitività, dovrà essere punto di forza della politica locale, liberando il Paese dalla sottomissione  psicologica/economica retaggio dell' ignoranza delle tecnologie moderne e redditizie. 

L’amministrazione comunale nell’ambito delle proprie competenze e disponibilità cercherà di accompagnare la nascita di nuove iniziative commerciali e professionali, in particolare di quelle intraprese dai giovani .

4.4 COMMERCIO & TURISMO

Per queste attività il comune deve essere in grado di proporre elementi di attrattività complementari al sito archeologico.In particolare deve essere valorizzato il patrimonio storico e urbanistico costituito dal centro storico che deve poter divenire meta attrattiva di visita insostituibile in qualsiasi itinerario turistico Cilentano

La riqualificazione del centro storico passerà anche attraverso risistemazione delle vie e delle piazze con  gli stessi materiali.

L’utilizzo del centro storico dovrà avvenire per attività esclusivamente coerenti con quelle turistico culturali.

Saranno progettati e verranno realizzati i parcheggi laddove necessari e l'eventuale ammodernamento e potenziamento dei parcheggi esistenti.

Per favorire l’accesso al centro storico  sarà promosso uno studio di fattibilità e la conseguente realizzazione di parcheggi, anche sotterranei laddove realizzabili, perimetrali al centro storico stesso. 

4.5 PROGETTO LAVORO

Si propone un progetto di formazione permanente, da svolgere in collaborazione con la Provincia e i comuni limitrofi, per ogni lavoratore dipendente finalizzato all’aggiornamento continuo delle competenze professionali per favorire l’incontro da domanda e offerta di lavoro su crescenti livelli di conoscenza e specializzazione.

L’obiettivo è favorire la riallocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi, minimizzare le probabilità di perdita del posto di lavoro nonché la creazione di un meccanismo di competitività del lavoratore basato sui livelli di conoscenza e di esperienza che è in grado offrire.

Favorire i contratti d'inserimento a tutti i livelli consentiti. 

4.6 AGRICOLTURA

Dovrà essere svolta un azione di sostegno e promozione delle aziende agricole ubicate sul territorio comunale per coltivazioni e produzioni specifiche locali e recuperare all’agricoltura aree inutilizzate.

Saranno promosse SERIE ED UTILI  iniziative tese a valorizzare i prodotti rocchetani  in  simbiosi e complementarietà con quelli dei comuni limitrofi. Le aziende agricole e vinicole sono infatti parte costituente del tessuto e della progettualità turistica. Costituire una associazione che tuteli e guidi la “via del vino e dei sapori cilentani” .

Attenzione e valorizzazione deve essere data all’agricoltura biologica. 

Parte V

LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ DELLA VITA

5.1 PRINCIPI ISPIRATORI.

La promozione della qualità della vita passa attraverso la costruzione di un Paese a misura d’uomo, attiva nel cercare di risolvere le problematiche ambientali, ove trovino spazio e sostegno le attività sociali, culturali e sportive.

Non è solo una questione di traffico e parcheggi ma di spazi abitabili dai bambini dove ritrovare la dimensione del gioco, di percorsi protetti per i più giovani e gli anziani che consentano di creare comunicazione e di allegria nei percorsi scuola-casa e nelle occasioni di incontro per gli anziani soli. Anche il presidio dei luoghi contribuisce a rendere più serena la convivenza; i vigili urbani  dovranno attivarsi nel quotidiano a garantire uno stretto rapporto con i Cittadini.

Creare spazi per i giovani, affidando alla loro intelligenza e alla loro responsabilità le proposte di utilizzo.

 5.2 Il PAESE DEGLI SPAZI A MISURA D’UOMO

Un Paese a misura d’uomo è un Paese che riserva gli spazi prima di tutto alle persone e non alle automobili.

Collegare, finalmente, Roccagloriosa al poliambulatorio di Castel Ruggero separato da  tratturo di  strada in terra battuta. 

5.3 LA SICUREZZA URBANA

Qualità della vita significa anche sicurezza del vivere in Paese. Priorità dell’Amministrazione sarà realizzare un  progetto  Roccagloriosa Paese sicuro”.

In particolare si provvederà ad istituire un servizio  di videosorveglianza in zone particolari del Paese; si potenzieranno d’estate  vigili urbani.

 

5.4 LA TUTELA E LA PROMOZIONE DELL’AMBIENTE

Inquinamento da idrocarburi - motori

Roccagloriosa dovrà proporsi quale luogo di sperimentazione delle nuove tecnologie ambientali per il miglioramento della qualità della vita.

Dovrà provvedere alla sostituzione del parco macchine comunale con veicoli a basso impatto ambientale sull’esempio di quanto avviene già in altri Paesi. In ogni caso il trasporto pubblico,inesistente, andrà realizzato nei limiti delle possibilità economiche. 

Inquinamento da idrocarburi – abitazioni

Dovranno essere  promosse iniziative tese a favorire la costruzione o l’ammodernamento di edifici con appositi accorgimenti di

isolamento termico e, ovunque possibile, con l’utilizzo di fonti alternative di calore o energia come ad esempio i pannelli solari o i pannelli fotovoltaici.

L’utilizzo degli immobili pubblici per la produzione di energia pulita sarà posto al servizio del Paese. 

Elettrosmog

Saranno promosse azioni per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico volte ad interrare gli elettrodotti e ridurre la proliferazione delle antenne per la telefonia mobile, come quelle esistenti alla Frazione Acquavena. 

Le zone verdi

Roccagloriosa dovrà eccellere anche per la numerosità e la qualità delle zone verdi.

Saranno promossi investimenti per migliorare soprattutto per i più piccoli la fruibilità dei parchi cittadini tutelando la sicurezza di accesso e curandone gli aspetti di pulizia e di estetica, attualmente posti in zone pericolose ad esempio in località San Cataldo, dove i giochi per i bambini trovano posto sotto un traliccio dell’alta tensione!!

 

Rifiuti

Si dovrà attivare  la raccolta differenziata per raggiungere i livelli massimi, tenendo conto che il sistema di raccolta va verificato e corretto con il contributo dei cittadini. 

L’acqua

La cultura del risparmio nel consumo dell’acqua andrà sostenuta a partire dalla  comunicazione e dalla promozione nelle scuole della conoscenza del valore dell’acqua. 

5.5 LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ SOCIALI

Lo spirito di solidarietà e di impegno a favore delle attività sociali dovrà contraddistinguere i Rocchitani. L'amministrazione comunale dovrà sostenere il volontariato in ogni campo, soprattutto nelle politiche sociali.

Le esperienze e gli affetti generazionali  sono il collante  della nostra comunità. 

5.6 LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ CULTURALI

Roccagloriosa deve diventare una  “fabbrica” di cultura, e valorizzare le iniziative private e promuovere le iniziative pubbliche coerenti con le risorse umane ed infrastrutturali presenti sul territorio.

Le iniziative pubbliche

La prima iniziativa pubblica che si propone è la realizzazione di un laboratorio, magari permanente, di produzione e riproduzione  d' oggetti d' arte sia moderna che antica.

La seconda iniziativa  è la costituzione a Roccagloriosa di una Fucina delle Arti che si proponga quale centro di formazione e sperimentazione,e che consenta di esprimere il potenziale del Sito Archeologico. A tal fine sarà valutata la possibilità di utilizzare il compendio immobiliare comunemente chiamato “Palazzo De Curtis” qualora dovesse venir meno l'ipotesi d' utilizzo di tipo museale.

Ci si dovrà porre l’obiettivo di realizzare una area attrezzata per feste e manifestazioni da mettere a disposizione di associazioni, gruppi e cittadini. 

5.7 LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE

Lo sport è di per se, come le attività sociali e culturali, uno degli aspetti della vita quotidiana al quale devono poter esser coinvolti tutti i Cittadini.

Dovrà esser dato sostegno alle associazioni sportive territoriali giovanili. Oltre al calcio,potrebbe essere attivata una Maratona che coinvolga oltre al nostro Paese,anche i paesi limitrofi.  

Parte VI

IL SISTEMA DELLE ALLEANZE

6.1 PRINCIPI ISPIRATORI.

Roccagloriosa per conseguire gli obiettivi posti dal programma deve potersi relazionare secondo logiche di collaborazione e cooperazione con enti pubblici e soggetti privati che consentano il co-finanziamento degli investimenti. Evitando qualsiasi logica abitudinaria e clientelare del passato. 

6.2 IL PATTO DI SVILUPPO CON LA PROVINCIA

La realizzazione del programma passa attraverso la condivisione con la Provincia degli obiettivi e delle strategie qualunque sia il soggetto promotore.

Per questo, ad inizio mandato, dovrà essere concordato con la Provincia un protocollo di intesa che garantisca il sostegno provinciale.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle definizioni delle politiche economiche, sociali, sanitarie e culturali che dovranno attuarsi sul territorio in coerenza con i principi ispiratori del programma.

 

6.3 IL PATTO DI SVILUPPO DELLA FRAZIONE ACQUAVENA

La Frazione Acquavena costituisce una significativa area  in cui le logiche di sviluppo degli enti locali devono necessariamente trovare sempre maggiori intese di sovrapposizione per poter cogliere reciproci benefici ed evitare ulteriori costi.

La nuova proposta di riforma istituzionale rappresenterà l’occasione per una ridefinizione della gestione dei servizi e delle funzioni delle Amministrazioni comunali finalizzate a migliorare l’efficienza amministrativa. 

6.4 LE ALLEANZE CON ROCCAGLORIOSA E LE COMUNITA’ MONTANE “BUSSENTO” E “LAMBRO E MINGARDO”.

L'Amministrazione dovrà attivarsi nel definire alleanze di sviluppo con i comuni limitrofi  e le Comunità Montane “Lambro e Mingardo” e “Bussento” con cui condividere e progettare:

- le strategie legate alla condivisione delle risorse paesistiche e culturali nelle politiche legate al turismo;

- la definizione delle reciproche aree di intervento secondo principi di coordinamento, complementarietà e specializzazione, al fine di evitare inutili duplicazioni di investimento e sfruttare ogni possibile economia.

Dovremo attivarci nel ripescare le potenzialità turistiche della Frazione Acquavena e delle aeree circostanti,nel comune senso dell'orgoglio d'appartenenza al luogo. 

I PRIMI 100 (CENTO) GIORNI

ESTRATTO DAL PROGRAMMA DA ATTIVARSI  NELL'ARCO DEI PRIMI TRE MESI 

-         Formazione dei giovani presso gli uffici comunali (con compenso economico) per dargli la possibilità di essere impiegati presso il Comune o concorrere dignitosamente presso altri; 

-         Assunzione di personale (anche part time per offrire maggiore occupazione) negli uffici comunale di giovani del Paese non appena conclusa la formazione mediante concorso pubblico o selezione per i posti resesi vacanti; 

-         Realizzazione di un Piano riduzione delle spese energetiche mediante la solarizzazione del Paese e l'uso di energia alternative agli impianti di depurazione; 

-         piano di risanamento della rete fognante con particolare attenzione alla risoluzione del problema dell'impianto di sollevamento in zona Pozzillo; 

-         attivazione di uno sportello di anagrafe alla frazione Acquavena almeno per 3 giorni la settimana, mediante collegamento telematico; 

-         apertura al pubblico dell'ufficio di anagrafe e altri servizi indispensabili il sabato; 

-         sportello informativo per risolvere e/o delucidare in materia di sanità (tickets etc.), pensioni e altro; 

-         istituzione di un fondo di assistenza per particolari casi di bisogno quali ricoveri onerosi, acquisto di medicinali, trasporto presso strutture specializzate non garantite dall'ASL; 

-         attivazione VERA della raccolta differenziata; 

-         rivisitazione e rimodulazione della TARSU, con particolare attenzione alla possibilità di rapportarla al peso del materiale prodotto; 

-         affidamento del museo in gestione con l'obiettivo di realizzare  posti di lavoro; 

-         realizzazione di parcheggi  nelle varie zone del Paese   (gratis e a pagamento); 

-         Regolamento ZTL  per le piazze del paese in fasce orarie da stabilire in determinate stagioni; 

-         coltivazione dei terreni agricoli comunali, per la creazione di posti di lavoro e vendita/o trasformazione dei prodotti; 

-         collegamento tra Roccagloriosa e il Poliambulatario di Torre Orsaia mediante la realizzazione del tratto di strada Capitinali-Castel Ruggero; 

-         Realizzazione  progetti di servizio civile; 

-         Richiesta alla Telecom di dati tecnici per rilevare il grado di inquinamento RF del ponte ripetitore in Acquavena; 

-         Trasformazione in  centro sociale della ex Scuola Elementare di Acquavena, con particolare attenzione agli anziani;

 

 OLTRE AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREVISTI NEL PROGRAMMA

NOI FAREMO COSI':

Codice Europeo di comportamento

per gli eletti locali e regionali

Preambolo

Il Congresso dei Poteri Locali e Regionali del consiglio d’Europa,

Sottolineando che gli eletti locali e regionali esercitano le loro funzioni nel quadro della legge e conformemente al mandato che è stato loro affidato dagli elettori, e che sono responsabili nei confronti della popolazione locale o regionale nel suo complesso, ivi compreso nei confronti degli elettori che non hanno votato per essi;

Considerando che il rispetto dei termini del mandato degli elettori va di pari passo con il rispetto delle norme etiche;

Profondamente allarmato dal moltiplicarsi degli scandali giudiziari in cui sono implicati responsabili politici a motivo di atti commessi nell’esercizio delle loro mansioni e constatando che il livello locale e regionale non sfugge a questo fenomeno;

Convinto che la promozione dei Codici di condotta destinati agli eletti locali e regionali permetterà di accrescere la fiducia fra la classe politica locale e regionale e i cittadini;

Persuaso che questo legame di fiducia sia indispensabile affinché un eletto possa portare a buon fine la propria missione;

Constatando che i dispositivi legislativi sono sempre più completati da Codici di comportamento in vari settori quali le relazioni commerciali, le relazioni bancarie, l’amministrazione;

Stimando che spetti agli eletti locali e regionali assumere un comportamento analogo nelle loro sfere di competenza;

Persuaso che la definizione degli obblighi etici che gravano sugli eletti locali e regionali in un Codice di condotta permetterà di chiarire il loro ruolo e la loro missione e di riaffermare l’importanza di quest’ultima;

Convinto che tale Codice deve prevedere in maniera più estesa possibile l’insieme dell’azione dell’eletto;

Sottolineando che la definizione di regole di comportamento implica il rispetto degli imperativi etici;

Ricordando parimenti che il ripristino di un clima di fiducia rende necessario il coinvolgimento della società civile intesa complessivamente e sottolineando al riguardo il ruolo dei cittadini stessi e dei mass media ;

Ribadendo infine che l’imposizione dei doveri non è concepibile senza la concessione di garanzie che permettano agli eletti locali e regionali di svolgere il loro mandato e ricordando al riguardo le disposizioni pertinenti contenute in tale senso nella Carta europea dell’Autonomia locale e nella bozza di Carta europea dell’Autonomia regionale;

Prendendo in considerazione i testi in vigore all’interno degli Stati membri e i lavori internazionali pertinenti, propone il seguente Codice di condotta circa l’integrità degli eletti locali e regionali:

TITOLO I – CAMPO D’APPLICAZIONE

Articolo 1 – Definizione dell’eletto

Ai fini del presente Codice, il termine "eletto" designa qualsiasi responsabile politico che eserciti un mandato locale o regionale conferitogli mediante elezione primaria (elezione da parte del corpo elettorale) o secondaria (elezione a funzioni esecutive da parte del consiglio locale o regionale).

Articolo 2 – Definizione delle funzioni

Ai fini del presente Codice, il termine "funzioni" designa il mandato conferito tramite elezione primaria o secondaria e l’insieme delle funzioni esercitate dall’eletto in virtù di detto mandato primario o secondario.

Articolo 3 – Oggetto del Codice

L’oggetto di questo codice consiste nello specificare norme di comportamento che gli eletti sono supposti osservare nello svolgimento delle loro funzioni e nell’informare i cittadini circa le norme di comportamento che possono a buon diritto aspettarsi dagli eletti.

TITOLO II – PRINCIPI GENERALI

Articolo 4 – Primato della legge e dell’interesse generale

Gli eletti seggono in virtù della legge e debbono in qualunque momento agire conformemente ad essa.

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto persegue l’interesse generale e non esclusivamente il proprio interesse personale diretto o indiretto, o l’interesse particolare di persone o di gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto .

Articolo 5 – Obiettivi dell’esercizio del mandato

L’eletto garantisce un esercizio diligente, trasparente e motivato delle proprie funzioni.

Articolo 6 – Esercizio del mandato

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto rispetta le competenze e le prerogative di qualsiasi altro mandatario politico o dipendente pubblico.

Si astiene dall’incitare o dal concorrere e si oppone alla violazione dei principi enumerati nel presente titolo, da parte di qualsiasi altro incaricato politico o dipendente pubblico nell’esercizio delle sue funzioni.

TITOLO III – OBBLIGHI SPECIFICI

Capitolo I - Accesso alla funzione

Articolo 7 – Regole in materia di campagna elettorale

La campagna elettorale del candidato è volta a diffondere e a spiegare il programma politico del candidato stesso.

Egli si astiene dall’ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento.

In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonché con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi.

Capitolo 2 – Esercizio della funzione

Articolo 8 – Clientelismo

L’eletto si astiene dall’esercitare le proprie funzioni o di utilizzare le prerogative legate alla sua carica nell’interesse particolare di individui o di gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.

Articolo 9 – Esercizio di competenze a proprio vantaggio

L’eletto si astiene dall’esercitare le proprie funzioni o di utilizzare le prerogative connesse con la sua carica in vista del proprio interesse particolare personale diretto o indiretto.

Articolo 10 – Conflitto d’interesse

Quando vi siano degli interessi personali diretti o indiretti nelle pratiche che sono oggetto di un esame da parte del consiglio o di un organo esecutivo (locale o regionale), l’eletto s’impegna a dichiarare questi interessi prima della deliberazione e della votazione.

L’eletto si astiene dal prender parte a qualsiasi delibera o votazione che abbia come oggetto un interesse personale diretto o indiretto.

Articolo 11 – Cumulo

L’eletto si sottopone a qualsiasi regolamentazione in vigore volta a limitare il cumulo dei mandati politici.

L’eletto si astiene dall’esercitare altri incarichi politici che gli impediscono di esercitare il proprio mandato di eletto locale o regionale.

L’eletto si astiene dall’esercitare delle cariche, professioni, mandati o incarichi che suppongono un controllo sulle sue funzioni di eletto o che, secondo le sue funzioni di eletto, avrebbe il compito di controllare.

Articolo 12 – Esercizio delle competenze discrezionali

Nell’esercizio delle sue competenze discrezionali, l’eletto si astiene dal concedersi un vantaggio personale diretto o indiretto, o dal concedere un vantaggio a una persona o a un gruppo di persone, allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto.

Integra alla sua decisione una motivazione circostanziata che riprenda l’insieme degli elementi che hanno determinato la sua decisione, e in particolare le disposizioni della regolamentazione applicabile, come anche gli elementi che dimostrano la conformità della sua decisione a questa regolamentazione.

In assenza di regolamentazione, la sua motivazione comprende gli elementi che dimostrano il carattere proporzionato, equo e conforme all’interesse generale della sua decisione.

Articolo 13 – Divieto di corruzione

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto si astiene da qualsiasi tipo di comportamento di corruzione attiva o passiva quale definito nella regolamentazione penale nazionale o internazionale vigente.

Articolo 14 – Rispetto della disciplina di bilancio e finanziaria

L’eletto si impegna a rispettare la disciplina di bilancio e finanziaria, garanzia della buona gestione del pubblico denaro, così com’è definita dalla legislazione nazionale pertinente in vigore.

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto si astiene da ogni atto destinato a deviare dal loro scopo i fondi e/o le sovvenzioni pubbliche. Si astiene da qualsiasi azione il cui obiettivo consista nell’utilizzare a scopi personali diretti o indiretti fondi e/o sovvenzioni pubbliche.

Capitolo 3 – Cessazione di funzioni

Articolo 15 – Divieto di assicurarsi preventivamente alcuni incarichi

Nell’esercizio delle proprie funzioni, l’eletto si astiene dal prendere provvedimenti che gli assicurino un vantaggio personale professionale futuro, dopo cessazione delle sue funzioni;

  • in seno a entità pubbliche o private che si trovavano sotto il suo controllo durante l’esercizio delle sue funzioni;
  • in seno a entità pubbliche o private con le quali ha allacciato rapporti contrattuali durante l’esercizio delle sue funzioni;
  • in seno a entità pubbliche o private che sono state create durante l’esercizio delle sue funzioni e in virtù di esse.

TITOLO IV – MEZZI CONTROLLO

Capitolo 1 – Accesso alla carica

Articolo 16 – Limitazione e dichiarazione delle spese elettorali

Nell’ambito della sua campagna elettorale, il candidato limita l’ammontare delle sue spese elettorali in maniera proporzionata e ragionevole.

Attua tutti i provvedimenti imposti dalla regolamentazione in vigore volti a render pubblica l’origine e l’importo degli introiti utilizzati durante la campagna elettorale, nonché la natura e l’importo delle sue spese.

In mancanza di regolamentazione vigente, comunica questi dati su semplice richiesta.

Capitolo 2 – Esercizio della funzione

Articolo 17 – Dichiarazione d’interesse

L’eletto attua diligentemente ogni provvedimento imposto dalla regolamentazione in vigore volto a render pubblico o a controllare i suoi interessi personali diretti o indiretti, i mandati, le funzioni e professioni che esercita o l’evoluzione della sua situazione patrimoniale.

In mancanza di regolamentazione vigente, comunica questi dati su semplice richiesta.

Articolo 18 – Rispetto dei controlli interni ed esterni

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto si astiene dall’ostacolare l’esercizio di un controllo motivato e trasparente dell’esercizio delle sue funzioni da parte delle autorità di controllo interno o esterno competenti.

Attua diligentemente le decisioni esecutorie o definitive di questa autorità.

La motivazione delle decisioni o degli atti che sono sottoposti a queste autorità di controllo si accompagna alla menzione espressa dell’esistenza di questi controlli e della precisa identificazione delle autorità competenti.

TITOLO V – RAPPORTI CON I CITTADINI

Articolo 19 – Pubblicità e motivazione delle decisioni

L’eletto è responsabile per la durata del suo mandato nei confronti della popolazione locale nel suo complesso.

L’eletto abbina ogni decisione di fare o di non fare ad una motivazione circostanziata che riprenda l’insieme degli elementi su cui si basa e in particolare le disposizioni della regolamentazione applicabile, come anche gli elementi che dimostrano la conformità della sua decisione a questa regolamentazione.

In caso di confidenzialità, la deve motivare, sviluppando gli elementi che impongono detta confidenzialità.

Risponde diligentemente a qualsiasi richiesta procedente dai cittadini relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione o al funzionamento dei servizi di cui è responsabile.

Incoraggia e sviluppa ogni provvedimento che favorisca la trasparenza delle sue competenze, dell’esercizio delle sue competenze e del funzionamento dei servizi di cui ha la responsabilità.

TITOLO VI – RAPPORTI CON L’AMMINISTRAZIONE

Articolo 20 – Assunzione del personale

L’eletto s’impegna ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali e/o a scopi diversi dai bisogni del servizio.

In caso di reclutamento o di promozione del personale, l’eletto prende una decisione obiettiva, motivata e diligente.

Articolo 21 – Rispetto della missione dell’amministrazione

 Nel contesto dell’esercizio delle sue funzioni, l’eletto rispetta la missione affidata all’amministrazione di cui responsabile, senza pregiudizio dell’esercizio legittimo del suo potere gerarchico.

Si astiene dal chiedere o dall’esigere da parte di un pubblico dipendente l’esecuzione di qualsiasi atto o qualsiasi astensione da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che permetta un vantaggio a persone o a gruppi di persone allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto.

Articolo 22 – Valorizzazione della missione dell’amministrazione

Nell’ambito dell’esercizio delle sue mansioni, l’eletto fa in modo di valorizzare il ruolo e gli incarichi della sua amministrazione.

Incoraggia e sviluppa ogni provvedimento volto a favorire un miglioramento dei servizi di cui è responsabile, nonché la motivazione del loro personale.

TITOLO VII – RAPPORTI CON I MASS MEDIA

Articolo 23

L’eletto risponde in maniera diligente, sincera e completa a qualsiasi richiesta d’informazione da parte dei mass media per quanto riguarda l’esercizio delle sue funzioni, ad esclusione di informazioni confidenziali o di informazioni circa la vita privata dell’eletto o di un terzo.

Incoraggia e sviluppa ogni misura che vada a favore della diffusione presso i mass media di informazione sulle sue competenze, sull’esercizio delle sue funzioni e sul funzionamento dei servizi che si trovano sotto la sua responsabilità.

TITOLO VIII – INFORMAZIONE, DIFFUSIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Articolo 24 – Diffusione del Codice presso gli eletti

L’eletto s’impegna ad aver letto e capito l’insieme delle disposizioni del presente Codice come pure le regolamentazioni cui fa riferimento e dichiara di avere la volontà di lasciarsi guidare dalle disposizioni del Codice.

Articolo 25 – Diffusione del Codice presso i cittadini, i dipendenti e i mass media

Incoraggia e sviluppa qualsiasi provvedimento volto a favorire la diffusione del presente Codice e la sensibilizzazione ai principi in esso elencati, presso i dipendenti di cui assume la responsabilità, presso i cittadini ed i mass media.

 

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Ultimo aggiornamento: 12-01-09