LA
LUCE DELL’ALDILÀ
Ritorna la Pulce.. …… Perchè ritorna?
Non se ne sentiva la mancanza….., direbbero a ragione i maligni. È vero,
la Pulce in passato non ha inciso abbastanza; non è riuscita ad
infastidire i “senatori” ne tanto meno a smuovere le coscienze della
“plebe”.
La mite speranza di far respirare il profumo della libertà, della
democrazia e dei diritti/doveri era stata sovrastata dallo sconforto del
nulla.
Il nulla da parte dei nostri Amministratori; il nulla degli organi
preposti al controllo; il nulla, ben più grave, della nostra
cittadinanza.
La passata Amministrazione, per voce dell’allora e tuttora Sindaco, ha
avuto più volte modo di rallegrarsi per il ritrovato clima di
distensione e riappacificazione politica del nostro piccolo paese dopo
anni di duri scontri verbali e non, tra le differenti fazioni.
Parere della Pulce è che la cittadinanza ha equivocato sul significato
di pace e distensione; carissimi concittadini, CI SIAMO ADDORMENTATI !!
Ninna nanna… ninna nanna…ninna nanna….ninna oh!
Oh!! Svegliamoci da questo terpore nel quale siamo ingannevolmente
caduti.
Ora che i “senatori” si sentono intoccabili ed i “plebei” sono divenuti
più docili di agnellini, il profumo di “regime”che aleggiava nel nostro
Comune sta divenendo un “tanfo”. Quel genere di odore che ci resta sulla
pelle e nelle viscere, quel tanfo che inquina le nostre anime.
La Pulce, così come spero molti di voi, lettori, stimatori e denigratori
di questo spazio, sente ancora il bisogno ed il piacere di guardarsi
allo specchio senza incorrere in crisi di coscienza . Solo chi rispetta
se stesso può rispettare il prossimo.
È quindi solo una questione di rispetto a spingere La Pulce a scrivere
del Consiglio Comunale tenutosi presso la sala delle adunanze del Comune
in data 4 Luglio 2008 alle ore 18:30.
Quattro i punti all’ordine del giorno:
Approvazione verbali precedenti sedute;
Approvazione programma triennale 2008-2010 ed elenco annuale 2008 dei
lavori pubblici Art.14 L.109/94;
Determinazione aliquote e detrazioni dell’imposta comunale sugli
immobili per l’anno 2008;
Bilancio di previsione per l’esercizio 2008-relazione revisionale e
programmatica e bilancio pluriennale 2008-2010 e relativi allegati.
Esame ed approvazione.
Dopo il consueto rituale dell’appello da parte del Segretario
Comunale(assenti i Consiglieri BALBI G .-GERUNDO S.- MANGIA N.), la
minoranza consiliare La Rocca, per mano del suo capogruppo, consegna al
Segretario la seguente richiesta debitamente firmata:
___________________________________
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROCCAGLORIOSA
OGGETTO:RICHIESTA DECADENZA DEL CONSIGLIERE DI MINORANZA MANGIA NICOLA
E SURROGA DI ALTRO CONSIGLIERE DI MINORANZA
PREMESSO che il Sig. Mangia Nicola, Consigliere di minoranza eletto
nella lista La Rocca ed ora capogruppo del gruppo Mangia è stato assente
consecutivamente alle ultime 5 sedute consiliari e che il Segretario
Comunale in sede di Consiglio interpellato dalla minoranza consiliare
gruppo La Rocca ha precisato che il Consigliere Mangia non ha prodotto
motivata giustificazione alle sue assenze.
VISTO lo Statuto Comunale;VISTO i casi previsti per legge;
SI PROPONE la decadenza del Consigliere in oggetto perché non
intervenuto ad oltre 3 sedute consecutive del Consiglio Comunale di
Roccagloriosa.
In fede,i consiglieri di minoranza gruppo La Rocca - Carro Vincenzo
-Cetrangolo Aldo -Grippi Gerardo.
____________________________________
Preso atto della richiesta e datane lettura dinanzi ai presenti, il
Presidente da inizio ai lavori della seduta.
Ad assistere alla riunione, seduto nell’area dedicata al pubblico, il
solo Ragioniere Comunale.
RIFLESSIONE:
Non sarebbe buona consuetudine da parte di un’Amministrazione Comunale
invitare la Cittadinanza ad assistere ai lavori del Consiglio, magari
pubblicizzando le Convocazioni del Consiglio Comunale tramite affissione
di avvisi pubblici? O questo imputerebbe un assottigliamento dello
scalino che divide i “senatori” dalla “plebe”?
1: I verbali delle precedenti sedute, senza colpo ferire, vengono
approvati all’unanimità.
2: Il Presidente espone sinteticamente i temi rilevanti del punto in
oggetto e risponde sbrigativamente alle
brevi osservazioni del Consigliere Carro V. quali l’ammontare del mutuo
assunto dal nostro Comune
(Euro 3`054`360,00) ed il probabile incremento della rete fognaria
Comunale per il triennio 2008/2010.
RIFLESSIONE:
Nell’elenco annuale dei lavori pubblici 2008 compare la voce
**sistemazione rete idrica e fognaria loc.Cetrangolo, Via Porta Mingardo
e Via Manin** nonché la voce ** realizzazione rete idrica e fognaria Via
D’Afflitto e Via Gammavona**. Detto che, nella Relazione Previsionale e
Programmatica triennio 2008/2010 nei dati relativi alle strutture, i Km
di rete fognaria indicati sono sempre 30 (2008-2009-2010),va rilevato
che secondo questi dati non vi sarebbe incremento della rete per i
prossimi tre anni.
MA ALLORA, LA RETE FOGNARIA SI FA O NO?
Altre voci, come il **completamento impianto sportivo in Località
Laura** o il **completamento impianto sportivo località Monteruggio sono
appendici che questa Amministrazione ripropone annualmente dai palchi
elettorali e negli elaborati di Bilancio Comunale.
UN’ ALTRA SALERNO-REGGIO CALABRIA?
E la sistemazione e adeguamento del cimitero capoluogo ! Calcolato le
spese per le nuove lampade votive?
SERVIZI SOCIALI ?!?!?!!
E la manutenzione ordinaria utilizzando i mezzi meccanici di proprietà,
quali la pala meccanica.
MA SE È GIÀ IN VENDITA !
Si vota per alzata di mano ed il punto viene approvato. I Consiglieri di
minoranza del gruppo La Rocca, ritenendo alquanto irreale ed estroso
l’elenco annuale dei lavori pubblici visionato presso l’ufficio del
Segretario Comunale, si astengono. Il solo partecipare al voto di questo
punto renderebbe la loro coscienza impura.
3: Una breve lettura del punto in oggetto e la votazione ha già il suo
verdetto; la minoranza del gruppo La Rocca si astiene.
4: Il Presidente legge il punto 4 dell’ordine del giorno; il consigliere
Carro V. chiede al Presidente l’autorizzazione a consegnare una nota del
gruppo La Rocca. Chiede inoltre che ne venga data lettura per tramite
del Segretario Comunale a tutti i Consiglieri presenti, poichè ritenuta
fondamentale per l’esame e l’approvazione del tema in oggetto. Il
Segretario verbalizzata la nota del gruppo La Rocca, ne da lettura:
Al Signor PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROCCAGLORIOSA
OGGETTO: CONSIGLIO COMUNALE DEL 04/07/2008 ORE 18,30.
COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO E AI CONSIGLIERI COMUNALI IN ORDINE AL PUNTO
4 DELL’ORDINE DEL GIORNO.
Si vorrà comunicare ai consiglieri comunali tutti la presente, da
leggersi, altresì, pubblicamente dal Signor Segretario Comunale, prima
della lettura dell’argomento n.4
-------------------
Nel 1977 il Consiglio comunale autorizzò la Confraternità del SS.
Rosario di Roccagloriosa a collocare all’interno del cimitero,
presumiamo del capoluogo, un trasformatore per le lampade votive.
**********************************
RIFLESSIONE:
In questo preciso momento, mentre il Segretario continua a leggere, il
Presidente con un cenno della mano chiama a se il Ragioniere Comunale,
il quale, spettatore della seduta sino a quel momento, ne diventa
attore. Il Ragioniere Comunale lascia l’aula per pochi istanti, 2
minuti, forse 3, ed eccolo che al suo reingresso in aula, consegna nelle
mani del presidente un documento. Sapremo solo in seguito di cosa
tratta.
***********************************
Dalla deliberazione di affidamento non si rilevano di quali benefici
economici per l’ente e i cittidani fosse portatrice la nobile
iniziativa.
Noi altri confidiamo che l’iniziativa, meritevole all’inizio, scaturisse
dal detto “il rispetto dei vivi si vede per il rispetto dei morti”. Ma
vedremo che così non è stato.
Anni dopo, 15 per l’esattezza, nel corso della seduta consiliare del
28/10/1992 l’allora consigliere di minoranza Balbi Maria intervenne con
una forte e pesante espressione, riferita all’argomento “lampade
votive”. Si legge infatti nella deliberazione di Consiglio Comunale n°29
: “Il consigliere Balbi Maria evidenzia “che è venuta a conoscenza di
una situazione illegale per cui chiede che nel prossimo consiglio venga
presa una urgente decisione in merito”.
Dagli atti che siamo riusciti, finalmente e ripetiamo finalmente, ad
avere, abbiamo rilevato che la situazione ILLEGALE denunciata da Maria
Balbi, non fu MAI sanata, ne da quell’amministrazione, né dalla stessa
Maria Balbi che per 10 anni (dal 1993-al 2002) ebbe il potere
amministrativo, né dai suoi successori.
Continuando nell’analisi della documentazione ottenuta, leggiamo che il
Consiglio Comunale ritornò sull’argomento “lampade votive” il 15/01/1993
e che quella volta (70 giorni dopo) il consigliere Balbi “si dichiara
d’accordo alla trattativa privata, per affidare tale servizio, a seguito
di eventuale rinuncia della confraternita”. Ma quale rinuncia doveva
fare la confraternità se si era fatto rilevare “illegalità”? Non doveva
il Consiglio Comunale, obbligato per la dichiarazione del Balbi,
revocare l’incarico affidato nel 1977? Lo stesso consigliere già si era
dimenticato della situazione “illegale” di cui era venuta a conoscenza.
Nemmeno in quell’occasione si definì la questione fatta rilevare dal
consigliere Balbi.
La vicenda era diventata evidentemente scottante, tanto da portarne
nuovamente in Consiglio l’argomento.
Così fu che nel febbraio del 1993, con delibera n. 17 dell’11/02/1993 il
Sindaco De Luca Vincenzo, proponeva l’affidamento del servizio delle
lampade votive al soggetto che già gestiva il servizio per conto del
Parroco, in quanto,era l’unico ad aver presentato domanda di affidamento
e l’unico iscritto alla Camera di Commercio a condizione che il 25%
dell’incasso netto fosse devoluto al Comune.
Sembra di intuire, a questo punto, che eventuali illegalità declamate
dal consigliere Balbi fossero con questo atto cessate.
In quella seduta il consigliere Pierro richiedendo maggiori
approfondimenti e dovendosi ancora definire le Convenzioni, determinò il
rinvio dell’argomento.
Nuovamente il Consiglio Comunale ritornò sull’argomento il 24/05/1993 e
nella delibera di Consiglio Comunale n. 42 di quel giorno si legge che
il Sindaco così ripropose l’argomento: “propongo che il servizio delle
lampade votive del Cimitero comunale venga ridato a Guzzo Riccardo e che
al Comune venga corrisposto il 15% dell’incasso.”
Il Consigliere Scavariello, fece osservare, dapprima: “a nome del gruppo
propongo di stipulare prima la convenzione con la ditta affidataria,
convenzione che diverrà impegnativa al momento della sottoscrizione,
mentre per l’ente lo sarà dopo l’approvazione di detta convenzione da
parte del consiglio”. Poi ritirò la giusta proposta.
Dopo quelle discussioni il Consiglio deliberò di affidare il servizio
delle lampade votive al Guzzo per la durata di 5 ANNI e con la
corresponsione all’ente del 15% all’anno acculandosi ogni tipo di spesa
di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il Consiglio approvò anche la Bozza di Convenzione con le correzioni ivi
apportate.
Cerchiamo di capire: Guzzo Riccardo era affidatario del servizio? Quando
gli era stato affidato dal Comune e quando gli era stato revocato dallo
Stesso Comune e perchè? Mistero. Dagli atti fornitici non si rilevano
questi passaggi.
“Il rispetto dei vivi si vede da quanto rendono da morti.”?
Forse per il rispetto che meritava l’argomento, dinanzi a più proposte,
dal 25% al 10% proposto dall’allora consigliere Amendola, si deliberò
con il cuore.
La delibera 42 del 24/05/1993 risulta però essere stata sottoposta a
chiarimenti da parte del CO.RE.CO. ma non risulta allegata alcuna nota
di chiarimento da parte del Comune; in assenza di tale elemento è
chiaramente illegittima. Dunque non valida. Non efficace. Non risulta
allegata nemmeno la convenzione, né siamo a conoscenza se sia stata mai
sottoscritta e registrata.
E poi: la durata di 5 anni era riferita a qualche sconociuto sistema
solare dove il tempo trascorre più lentamente, molto più lentamente, non
avendo rintracciato atti di rinnovo!
Siamo riusciti dopo numerose e tormentate richieste, dopo oltre un anno
di tentativi, giunti quest’anno a poche ore da un’importante seduta di
consiglio comunale, a far capo di una tormentata e non più oscura
vicenda.
Alla luce di quanto esposto noi non voteremo per l’approvazione del
bilancio esercizio finanziario 2008 ed invitiamo TUTTI i Consiglieri a
valutare attentamente la responsablità personale alla quale vanno
incontro.
Ci chiediamo, e auspichiamo facciate lo stesso:
Perché quel consigliere che rilevò l’illegalità non la segnalò. Chi
viene a conoscenza di un reato o di una situazione illegale,
specialmente se amministratore,(e i consiglieri di una amministrazione
seppur di minoranza lo sono comunque), DEVE denunciare la situazione
illegale della quale è venuto a conoscenza.
Perché non si riscontra nel bilancio alla voce dell’entrate
extratributarie una cifra che scaturisce da quel fantomatico 15% delle
lampade votive?
Perché gli organi di revisione che si sono succeduti negli anni, in ben
31 anni, non hanno mai rilevato la mancanza di tale voce?
Vogliamo credere per innocente negligenza, il che già di per se è un
fatto grave, gravissimo. Osserviamo, però, che alcuni Organi Revisori,
sono autoctoni, e sono stati sia prima che dopo il loro incarico di
Revisore anche CONSIGLIERI COMUNALI, quindi conoscitori dei fatti sia
per domicilio che per vicende amministrative. Ribadiamo, è grave!
Vi avremmo fatto partecipi di tutto questo già lo scorso anno, in
occasione dell’approvazione del precedente esercizio di bilancio; ma,
vuoi la nostra inesperienza, vuoi il mancato riscontro da parte dei
nostri uffici e dei loro responsabili alle nostre richieste, vuoi
l’autismo degli organi preposti al controllo, solo oggi abbiamo potuto
documentarne gli avvenimenti.
A volte,stimatissimi consiglieri, INGOIARE IL BOCCONE fa crescere……
Noi non vogliamo perseguire nessuno, noi vogliamo che chi lavora, e la
legge lo dice, sia tutelato, sotto ogni forma.
Noi non usiamo quelle frasi ad effetto e pesanti utilizzate da quel
consigliere nel 1992, che poi una volta al potere dimenticò.
Noi abbiamo rilevato delle situazioni strane, improprie, che danneggiano
economicamente l’Ente e il cittadino utente. Abbiamo rilevato situazioni
di comprovata negligenza, sufficienza e quindi inefficacia
amministrativa.
Quale risarcimento del Comune spetterebbe a colui che gestisce le
lampade votive del cimitero per essere stato posto alla berlina? Che da
onesto lavoratore, oggi, si trova ad essere additato ad approfittatore?
Ci chiediamo come abbia potuto votare a favore dello scorso bilancio
quel consigliere che è stato per anni Revisore del Conto, alla luce di
quanto da noi esposto? Quale Revisore,non era forse a conoscenza di
questa anomalia? Non poteva ignorare; avendo comunque in una propria
relazione del 22/09/2006 avanzato dubbi e perplessità sulle mancate
entrate da concessioni e canoni cimiteriali. Forse dimenticò le lampade.
Signori Consiglieri tutti; siamo convinti che per poter procedere
all’approvazione del bilancio esercizio finanziario 2008, quest’argomento
debba essere definitivamente chiarito.
Pertanto, si chiede che venga fornita a vista(rinviando magari di un’ora
la presente seduta) a tutti noi consiglieri la seguente documentazione:
- Chiarimenti alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 del
24/05/1993 inviati al CO.RE.CO.
- Atto pubblico ufficiale da cui si rilevi l’affidamento e la relativa
documentazione comprovante i titoli per l’affidamento;
- Copia della convezione debitamente registrata;
- Atti successivi di proroga allo scadere dei primi 5 anni di
affidamento;
- Elenchi annuali degli utenti le lampade votive forniti dall’affidatario
al comune e le delibere di giunta di presa d’atto a far data dal 1977, o
per permettere l’approvazione del bilancio 2008, quelli degli ultimi 10
anni (elenchi e delibere di Giunta Comunale di approvazione);
- Copie e/o fatture trasmesse dall’affidatario all’ente per il 15% di
competenza;
- Elenco dettagliato per anno, delle somme incassate dall’Ente e della
destinazione degli incassi.
Per quanto così ampiamente esposto, noi del gruppo di minoranza la Rocca
ci asteniamo dal continuare a presenziare la seduta se non verranno
prodotti i documenti richiesti, precisando che un altro argomento pesa
sull’approvazione :
----- Il pagamento delle somme per il fabbricato Ponzo Vincenzo; pur non
essendo entrate proprie del Comune, il Comune si è assunto l’impegno di
riscossione. Chiediamo se in assenza di tali versamenti si è fatto
ricorso all’attivazione della polizza fidejussoria prima che venisse
meno la sua efficacia.
Chiediamo al Segretario che trasmetta la presente unitamente alla
deliberazione, comunque adottata in occasione dell’argomento bilancio
2008, alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, al Consiglio
Superiore della Magistratura, al Ministero dell’Interno, alla Corte dei
Conti, alla Prefettura di Salerno.
Il Presidente del Consiglio Comunale, vorrà, ma il nostro sollecito è
sicuramente superfluo, sollecitare il segretario affichè rediga con
immediatezza la deliberazione di consiglio relativa e la inoltri per le
vie brevi agli Organi di verifica e ai Consiglieri Comunali.
In fede,i consiglieri di minoranza gruppo la Rocca. Carro Vincenzo -
Cetrangolo Aldo - Grippi Gerardo
**************************************
RIFLESSIONE:
Chiariamo innanzitutto le motivazioni e le ragioni che hanno spinto la
minoranza La Rocca a presentare questa nota;
Lo scorso anno, esattamente il 2 Luglio 2007, il Consigliere Carro V.
veniva nominato membro della Commissione Consiliare per il rinnovo dello
Statuto e dei Regolamenti comunali. Il Consigliere, premurandosi di
svolgere con la massima disciplina questo ruolo, fece richiesta di tutti
i Regolamenti allora vigenti al Segretario Comunale. Da un’analisi del
regolamento Cimiteriale, venne a conoscenza del servizio di gestione
delle lampade votive. Nei successivi giorni, vigilia d’approvazione del
Bilancio Previsionale 2007, il Consigliere nell’esaminare gli elaborati
di Bilancio (consuntivo 2006 e previsionale 2007) notò una voce mancante
tra le entrate extratributarie: appunto le entrate dalla gestione delle
lampade votive.
Il 25 Luglio 2007, inoltrò all’Amministrazione richiesta scritta di
delucidazioni in merito e richiese copie di Deliberazioni o Contratti
relativi al servizio votivo. Il Consigliere non ebbe, da parte
dell’Ente, nessun riscontro alle sue richieste sino al 2 Luglio 2008,
giorno nel quale gli vennero notificate le sole Deliberazioni. Nessuna
delucidazione, nessuna Convenzione o Contratto d’affidamento del
servizio.
UN ANNO D’ATTESA ED ANCHE INCOMPLETA !!!
FORSE GLI AMMINISTRATORI NON DEVONO/VOGLIONO RENDERE CONTO DEL LORO
OPERATO?
I “SENATORI” RESTANO TALI QUANDO LA “PLEBE” È ESCLUSA .
Forse affaticato dalla lunga lettura, il Segretario Comunale non riesce
a passare la parola al Presidente, che questi lo anticipa divenendo da
ora il mattatore, ma non sarà l’unico, della serata.
“Prima di tutto chiarisco che non ci sarà nessun rinvio della seduta e
chiedo che venga subito messo a verbale…”
Così esordisce il Presidente; alquanto eccitato ed accaldato, il
Presidente da subito sfogo alle sue ragioni.
Ha fra le mani, stranamente vibranti, un documento; già, quel famoso
documento consegnatoli nel corso della lettura dal Ragioniere Comunale.
L’attesa dei partecipanti la seduta è tale che sembra di assistere alla
lotteria dei calci di rigore degli scorsi Europei di calcio; il
Presidente prende fiato a da il via ad un insieme di giustificazioni.
In primis ringrazia la minoranza consiliare la Rocca per la segnalazione
fatta lo scorso anno. Chiarisce che sino ad allora, egli stesso era
inconsapevole dell’accaduto e che solo in seguito alla nostra missiva ed
all’apporto degli Uffici da lui incaricati alle ricerche, è venuto a
conoscenza dei fatti da noi riportati.
Riferisce di aver attivato gli Uffici competenti sin dalla nostra del 25
Luglio 2007 e che già lo scorso novembre diede incarico all’Ufficio
Tecnico Comunale per risolvere questa anomalia. Dopodichè svela il
“mistero” del documento; si tratta di una nota dell’Ufficio Tecnico
Comunale del 4 Luglio 2008 (che tempismo). La stessa, a dire del
Presidente, non è stata protocollata a causa dei tempi ristretti e dopo
averne dato lettura dovrà essere allegata e messa a verbale dal
Segretario Comunale.
La missiva dell’Ufficio Tecnico Comunale sembra ora divenuta la chiave
di tutto; chiarirà sicuramente l’accaduto,
ci fornirà finalmente tutte le informazioni del caso: la copia dei
titoli per l’affidamento, il contratto, le proroghe rinnovate negli
anni, gli importi incassati dall’Ente, la loro destinazione; insomma
riuscirà finalmente a porre fine a questa tormentata vicenda.
Ecco, silenzio, il Presidente legge la missiva;”… relativamente a…bla….l’ufficio…bla..……nonostante.……
profusi……bla…..non……risulta………bla……..bla………rinvenuto…….per……..cui…….bla..bla….la…….ditta
Gu……con raccomandata…….bla…..bla…..
Non capite il contenuto di queste frasi? Non disperate, anche i
Consiglieri con un minimo di coscienza presenti in aula di Consiglio non
hanno capito.
Il tentativo del Consigliere Carro V. di chiedere chiarimenti al
Presidente è miseramente fallito dinanzi al dictat del Presidente: “voi
avete parlato con la vostra comunicazione scritta, la parola va al
Consigliere Marotta, prego Dottor Marotta”.
Dottore? Ma non siamo in un aula Consiliare nel mentre di una seduta del
Consiglio Comunale?
Va bè, silenzio, parla il “dottore”: “innanzitutto mi preme sottolineare
il gesto di basso profilo da parte di questa minoranza……revisore dei
conti…in veste di…...tecnico……politico…..……….poi non comprendo …….vi
siate astenuti sul …… all’approvazione del programma triennale
2008/2010……………che politicamente…………probabilmente …un consigliere….non
qui….non eletto…….vi ha………….il
bilancio….difficoltà…….fortunatamente…aliquota irpef……lo stato….ici…….sanato….tecnici….difficoltà…..per
cui……mio…….favorevole……
Ecco svelato anche il secondo mistero della serata consiliare; il
secondo mattatore? Il Dottore.
Terminato l’intervento preciso, spiccato ed alquanto tecnico del
Consigliere Marotta N., nonché dottore, il Presidente ha per gentile
concessione concesso una sola domanda al Consigliere Carro V.
“…oltretutto avete scritto che avreste abbandonato la seduta…..”Esclama
il Presidente.
Il Consigliere non può che dargli ragione; “…giusto ,se vuole possiamo
sederci tra il pubblico”
Messo alle strette, il Consigliere ha davanti a se numerosi
interrogativi; alcuni inerenti le lampade votive, altri inerenti il
bilancio, quante domande da fare…… e lui cosa fa?
“..volevo solo chiedere al Consigliere Marotta se ora ha parlato da
Tecnico,Consigliere o Revisore dei Conti”
Immediata la risposta del Consigliere Marotta N.: “….le funzioni….del
…politico….tecnico…e poi…..anche….revisore….dunque…per cui…..cambiano…..le
vesti di…………”
Le ultime frasi del Consigliere Marotta N. vengono quasi coperte dalla
voce quasi stizzita del presidente, il quale,
con uno “scatto” verbale mette ai voti l’approvazione del punto 4
dell’ordine del giorno e con una velocità paragonabile solo ai grandi
centometristi, dichiara chiusa la seduta.
E vissero tutti felici e contenti………………
RIFLESSIONE CONSILIARE:
Ha vinto la paura, la paura del confronto, la paura di riparare agli
errori.
Chissà se i Consiglieri presenti in aula Consiliare hanno avuto paura o
coraggio; certo è, che per approvare un Bilancio del genere ci vuole
coraggio! Chissà se i Consiglieri hanno effettivamente letto ciò che
hanno approvato. Avranno, spero, letto anche i pareri del Revisore e del
Responsabile Finanziario.
E poi, questa situazione delle lampade votive!
Ma le responsabilità di chi sono? Il Signor Sindaco non sapeva nulla! 5
anni di minoranza e 6 anni da primo cittadino non sono bastati a
portarlo a conoscenza del problema. Ma dove ha Amministrato in questi
anni? Forse sarebbe bastato leggere il Regolamento Comunale di Polizia
Mortuaria tuttora vigente nel nostro Comune.
E le responsabilità tecniche? Gli Uffici competenti ed i loro
responsabili non devono rispondere di nulla? A chi spettava la
manutenzione e la gestione di natura tecnica? Possibile che chi elabora
un progetto di riqualificazione del Cimitero non sappia dell’esistenza
delle lampade votive?
E le ripercussioni economiche? Lo scarica barile al quale abbiamo
assistito in Consiglio, non promette nulla di buono per quel libero
professionista che per anni, sembra all’insaputa di tutti gli
Amministratori, ha dato luce ai nostri defunti.
E la Democrazia? Il nostro Sig. Sindaco, nelle vesti di Presidente del
Consiglio Comunale dovrebbe garantire la libera espressione, nel
rispetto dei termini di tempo e di linguaggio ad ogni singolo
Consigliere,anche di minoranza.
RIFLESSIONE CONCLUSIVA:
Forse oggi La Pulce potrà tornare a guardarsi allo specchio. Forse oggi
qualche Senatore guarderà dentro di se e scenderà dal proprio
piedistallo. Forse oggi qualche plebeo aprirà gli occhi e tornerà a
guardare oltre.
Forse oggi , almeno per oggi, il nulla sarà sconfitto…….forse!!
Forse oggi la Pulce sarà zittita per sempre. Forse oggi i Senatori
penseranno ai Senatori del domani. Forse oggi qualche pebleo si benderà
gli occhi per non vedere tutto questo.
La Pulce spera che almeno oggi qualche coscienza sia stata smossa…………..magari
quella di chi che visitando i propri defunti ha sempre chiuso gli occhi
dinanzi alla luce.
Z Z Z Z Z z z z z zzzzzzzz