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e-mail:fau7@email.it Fausto Maria Finamore |
Mi sembra necessario portare a conoscenza, di tutti coloro i quali ancora ne fossero all’oscuro, che la prassi di malgoverno è un problema comune, persino il CONSIGLIO D’EUROPA ha emesso un documento che vuole disciplinare il codice di comportamento degli eletti in seno ai collegi locali. Il Codice nasce dalla presa di coscienza del moltiplicarsi degli scandali giudiziari in cui sono implicati politici di tutti i livelli da quelli locali a quelli soprannazionali. Nella stesura viene sottolineato che le regole in esso contenute sono obblighi morali che i candidati si assumono nel momento stesso della loro presentazione e debbono obbligatoriamente farne dei precetti di comportamento trasformandoli così in veri e propri imperativi etici.
Nei principi generali, oltre alle dovute forme di definizione e degli obiettivi della missione degli eletti, è ribadito e specificato come la legalità debba precedere ogni azione. Non c’è posto nell’esercizio delle funzioni a cui l’eletto è chiamato per l’interesse personale diretto o indiretto. Il politico deve perseguire l’interesse generale e non deve farsi allettare da ritorni di qualsiasi natura favorendo l’interesse particolare di qualcuno.
L’eletto dovrà inoltre garantire la buona gestione del denaro pubblico astenendosi dall’impegnare i fondi e le sovvenzioni a scopi personali diretti o indiretti.
Il codice pone l’accento su come il politico non possa nemmeno pensare di esimersi dalla responsabilità, per tutta la durata del mandato, nei confronti della popolazione locale nel suo complesso vale a dire sia verso coloro che lo hanno votato sia verso coloro i quali non lo hanno votato. Egli dovrà farsi promotore ed esecutore di provvedimenti atti a favorire la trasparenza delle sue competenze, delle sue decisioni e del buon funzionamento dei servizi a lui affidati. Insomma ancora una volta nella storia c’è bisogno di chiarire ciò che le persone dovrebbero sentirsi dentro. Un valore, quello di appartenere tutti alla stessa razza: la razza umana! Ricordando che abbiamo preso a prestito dai nostri figli questo pianeta e lo restituiremo in un intervallo molto breve, quello che ci separa dalla nostra “dipartita”.
Fausto Maria Finamore |
Ultimo aggiornamento: 26-07-07