CURIOSITA'

 

 

       


   

Sfogliando i giornali della rete abbiamo trovato su Roccagloriosa:

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 U CIUCCIU RI ZI' TUMASU

Da piccolo sentivo spesso la frase "mi  pàri lu ciucciu ri zi' Tumasu" (Mi sembri l'asino di zio Tommaso).
Sapevo che molta gente la pronunciava senza conoscerne il significato.
Lo ammetto, nemmeno io  ne coscevo l'origine, però mi trattenevo dal chiedere spiegazioni.
Stamattina, all'età di 58 anni suonati (vuoi dalle mortificazioni, vuoi dal tempo), l'Amico Tommaso (non quello dell'asino), mi ha svelato l'arcano.
Si discuteva sull'intelligenza degli animali, e io riferivo all'Amico Tommaso che, anni fa,  avevamo un asinello molto intelligente. Altro che asino.
A questa osservazione ha fatto repentino eco Tommaso "Felì, ma te la ricordi la storia del ciuccio di zi Tomasu?";
- Ne ho sentito parlare,.... ma non la conosco.
- Allora ti racconto.
...
"Viveva a Roccagloriosa un signore nato nel 1858 che partì, nel 1880,  per il Brasile. Dopo quel primo viaggio altri 8 ne seguirono. Si recò in Brasile per ben 9 volte!!!, un incredibile viaggiatore per quei tempi. Pensa attraversò per 18 volte l'Oceano.
Egli si recava in Brasile, realizzava un discreto gruzzoletto di denaro, e veniva ad investire a Roccagloriosa.
Zì Tumasu aveva un asino, forse simbolo della caparbietà ma anche, di vivace intelligenza.
Zi Tumasu  con i soldi guadagnati in Brasile aveva acquistato non solo case
ma anche terreni sparsi un po dappertutto il territorio di Roccagloriosa, sia in prossimità del paese che distante da questi.
In uno di quei terreni ben poco si produceva, ragion per cui la sera al ritorno a casa l'asinello era privo di soma. In altri due fondi si coltiva e si produceva o si trovava legna da ardere. Quando l'asinello veniva portato da Zì Tumàsu in quei due fondi la soma era garantita.
Ebbene, il rapporto di "amicizia" e "rispetto" di zì Tumàsu per quell'asino era infinito.
Zi Tumasu infatti lasciava che fosse l'asino la mattina a decidere dove andare e poneva la soma all'asinello soltanto se questi al momento di porgerla non faceva il suo bravo passo all'indietro.
Se, invece,  l'asinello "accettava" la soma, zì Tumasu lo portava, a secondo delle necessità, in uno dei fondi dove poteva caricare l'asinello o di legna o di prodotti agricoli, diversamente portava l'asinello a "distrarsi" in quel fondo dove non si produceva niente
".
Grazie all'Amico Tommaso, non solo ho potuto soddisfare una mia vecchia curiosità, ma ho scoperto che una volta gli asini a Roccagloriosa erano molto intelligenti. Peccato che di quegli asini non ci sia rimasta  traccia.